Mani e piedi freddi: come difenderci dalle basse temperature?

Abbiamo mani e piedi freddi e non riusciamo a riscaldarci? Facciamo attenzione alle basse temperature. Infatti, le estremità del nostro corpo possono risentirne: avvertiamo una sgradevole sensazione di torpore o formicolio e tendiamo a perdere sensibilità. Vediamo insieme perché succede e come difenderci dal clima rigido.

I rimedi naturali per scaldare mani e piedi freddi

Ma perché mani e piedi diventano freddi? Perché l’organismo mette in atto un meccanismo di difesa, la vasocostrizione. Infatti, per contenere la dispersione di calore, le piccole arterie che scorrono in prossimità della superficie cutanea si riducono di volume. Di conseguenza, le estremità del corpo diventano più fredde, pallide e sottili. La riduzione del volume di sangue riduce anche lo spessore dei tessuti molli.

Le temperature scendono in picchiata e le parti più esposte, come mani e piedi, ne risentono maggiormente. È un problema sentito per tutti, ma è particolarmente fastidioso nelle donne. Esistono molti rimedi naturali che possono aiutare a scaldarsi.

Come dicevamo, si tratta di un problema diffuso soprattutto fra le donne, spesso alle prese con mani e piedi freddi, ma soprattutto con il timore di ammalarsi. Cosa fare dunque? Esistono moltissimi rimedi naturali che possono aiutare a combattere il freddo e a sentirci bene anche d’inverno. Scopriamoli assieme.

Mani e piedi freddi: i metodi più semplici per mantenere il corpo caldo

Il primo consiglio, ovviamente, è quello di coprire i piedi con calze e scarpe, e le mani con i guanti. Sconsigliato rimanere fermi: il movimento aiuta il corpo a riscaldarsi, sono sufficienti una passeggiata a passo veloce o una rampa di scale. Anche bere qualcosa di caldo può rappresentare un semplice ma considerevole aiuto. Il tepore degli alimenti aumenta infatti rapidamente il calore corporeo. Possono essere utili zuppe, come quelle di verdure e legumi, ricche di preziosi nutrienti, ma anche tisane reidratanti, come per esempio quella di cannella.

Un altro rimedio veloce e particolarmente piacevole è quello offerto da terme e centri benessere, i quali possono proporre:

  • Bagni caldi
  • Saune
  • Bagno turco

Queste attività sono l’ideale per combattere le basse temperature e riscaldare il corpo, oltre che rilassarlo. In mancanza di una spa nelle vicinanze, anche una doccia, o meglio un bagno caldo, permettono di centrare l’obiettivo.

I geloni: cosa sono e come difendersi?

In caso di esposizione a temperature molto basse e con protezioni inadeguate, le estremità del corpo (mani, piedi, orecchie, naso), in quanto più esposte, possono essere soggette a geloni, ovvero lesioni reversibili della pelle. Colpiscono soprattutto la cute delle dita, che si presenta bianca o giallo‐grigia. Può essere presente anche una sensazione di intorpidimento e prurito delle zone interessate, a volte accompagnata da dolore e, nei casi più gravi, le zone colpite possono gonfiarsi, arrossarsi e coprirsi di vescicole. Di solito questi problemi si risolvono in 2‐3 settimane.

Per aiutare la guarigione è importante proteggere dal freddo le aree interessate, utilizzando anche creme lenitive per attenuare il prurito e antidolorifici per sedare il dolore. Ma ricordatevi, sarà sempre il medico a dare tutte le indicazioni del caso. Tuttavia, è sermpre consigliato evitare di fumare, perché si tratta di un’abitudine nociva per il sistema vascolare.

È bene essere consapevoli che i geloni possono ripresentarsi negli anni successivi. Per prevenirli è consigliabile non scordarsi di proteggere la cute con indumenti caldi e impermeabili, e riscaldare adeguatamente la propria abitazione e il luogo di lavoro. Un accorgimento: passando dal freddo al caldo è bene riscaldare gradualmente le parti del corpo infreddolite.

Le variazioni stagionali e i bruschi sbalzi di temperatura possono toglierci energia e farci sentire stanchi e affaticati. Ciò accade perché il nostro organismo deve allinearsi ai cambi di stagione.  Periodi di stanchezza fisica e mentale possono interessare tutti noi. Per fare fronte a questa condizione possiamo associare alla nostra dieta un integratore specifico. Ad esempio, Carnidyn Plus con Acetil-L-Carnitina ha una formulazione equilibrata di vitamine e sali minerali, nutrienti coinvolti in diversi processi biologici a sostegno del normale metabolismo energetico dell’organismo. Carnidyn Plus contiene vitamina B5 e vitamina E, sali minerali (magnesio, zinco e selenio), acido aspartico, asparagina, carnosina e creatina ed è indicato nei periodi di maggiore stanchezza fisica e mentale e per affrontare con la giusta carica le sfide quotidiane.

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