Over 50: ecco come affrontare stanchezza e affaticamento

Con il passare degli anni, nel lungo termine, spesso il nostro organismo non è più in grado di reggere determinati ritmi, l’energia inizia a mancare ed è possibile andare incontro a variazioni fisiche o psicologiche. Vediamo come affrontare e gestire stanchezza e affaticamento.

Stanchezza e affaticamento:
quali sono i sintomi?

Giocare con i nipoti, portarli al parco, uscire per fare una passeggiata o la spesa, fare sport, sono attività che necessitano di energie e forze notevoli. Complici periodi di stress (motivi personali, impegni familiari o altro) e cambio di stagione, stanchezza e affaticamento possono farsi sentire.

La stanchezza che ci assale dopo uno sforzo fisico intenso, nelle persone dopo i 50- 55 anni può essere sintomo di una perdita di energie. Un calo energetico si verifica quando il fabbisogno di energia richiesto dal nostro organismo è maggiore di quella a disposizione.

La nostra quota energetica si indebolisce perché ciascuno di noi reagisce ai cambiamenti biologici e ambientali in maniera diversa, sia sul piano fisico che psicologico. Quando le energie ci abbandonano, potrebbero comparire:

  • Mancanza di attenzione;

  • Deficit cognitivo;

  • Spossatezza e affaticamento fisico;

  • Sonnolenza diurna;

  • Ridotta forza muscolare.


Perché siamo stanchi e affaticati?

Può accadere che, con il passare degli anni, il nostro fisico si destabilizzi, a causa anche dell’indebolimento delle funzioni cellulari coinvolte nella produzione dell’energia. Ciò comporta un minor stimolo energetico e, come conseguenza, una maggior stanchezza anche nello svolgimento di compiti e attività relativamente semplici.

Alimentazione e idratazione sono fattori da tenere sotto controllo dopo una certa età, a causa dei possibili squilibri e delle carenze nutrizionali che una dieta scorretta potrebbe comportare.

Infatti, un’alimentazione poco bilanciata e povera di nutrienti può causare dimagrimento, stanchezza, inappetenza e talvolta anche un abbassamento delle difese immunitarie.

Periodi di convalescenza possono destabilizzarci e fiaccare la nostra fisiologica energia: è normale, non preoccupiamoci. Il nostro organismo necessita di tempo per rimettersi in sesto e riallinearsi alla quotidianità.

Anche un riposo notturno insufficiente può influire sulla nostra condizione di stanchezza e affaticamento. Spesso, infatti, capita di sentirci stanchi pur senza aver compiuto alcuno sforzo fisico. In questo caso potrebbe trattarsi di stanchezza di natura fisiologica, probabilmente dovuta a problemi legati alla sfera del sonno. In queste circostanze, la continua stanchezza diurna si manifesta con la sensazione di avere sempre sonno e di dover dormire in orari non comunemente destinati al riposo. Con l’avanzare dell’età, gli episodi di assopimento diurno sono abbastanza frequenti.

Vediamo subito come affrontare queste condizioni con alcune pratiche utili e nel caso queste non bastassero l’uso di  integratori per over 50.


Alcuni rimedi per combattere la stanchezza e recuperare vigore

Ecco alcune utili pratiche per ridurre la sensazione di stanchezza e affaticamento e affrontare al meglio le nostre giornate:

  • Seguire un’alimentazione equilibrata. Per combattere la stanchezza dopo una certa età si consiglia di seguire un regime alimentare equilibrato, con un bilanciato apporto di nutrienti, per non incorrere in carenze e favorire uno squilibrio energetico.
  • Bere abbondante acqua. Con il passare degli anni si tende a perdere il senso della sete, con il rischio di disidratazione, spossatezza, perdita di energia. Un apporto idrico ottimale si aggira intorno a 1, 5 litri di acqua al giorno, da bere a piccoli sorsi.
  • Praticare un moderato esercizio fisico. Contrastare la sedentarietà è importante a tutte le età, specie con il passare del tempo. Infatti, l’inattività può influire sensibilmente sul nostro umore. Svolgere una leggera attività motoria contribuisce al miglioramento dell’efficienza muscolare a favore di ossigenazione e circolazione sanguigna, stimolando il buonumore, scaricando le tensioni sia muscolari sia psicologiche. Sì a passeggiate di 20- 30 minuti o a qualche esercizio di ginnastica dolce.
  • Coltivare i passatempi preferiti. Siamo lavoratori o ci avviamo alla pensione? In entrambi i casi, ritagliarsi del tempo da dedicare alle proprie passioni non potrà che giovare all’umore. Tenere la mente libera da preoccupazioni, ma impegnata in attività piacevoli potrà contribuire al nostro benessere.

Inoltre, possiamo utilizzare integratori per over 50, in associazione a una dieta equilibrata. La linea Carnidyn è pensata per supportare l’apporto energetico, soprattutto nei momenti di particolare stanchezza fisica e mentale. Nelle persone sopra i 55 anni, sia donne che uomini, è infatti più facile imbattersi in cali energetici dovuti allo squilibrio tra richiesta energetica e capacità dell’organismo di produrla. Con le sue formulazioni specifiche, Carnidyn rappresenta un utile supporto in tutte quelle condizioni che possono comportare un calo energetico.

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UN AIUTO CONTRO LA STANCHEZZA
FISICA E MENTALE

È un integratore alimentare indicato per contrastare situazioni di stress psicofisico e garantire il corretto apporto di energia all’organismo. Aiuta a combattere la stanchezza fisica e mentale.

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