Come studiare bene? Ecco 6 dritte per favorire la concentrazione

Come studiare bene? Ci sono periodi in cui siamo produttivi al massimo, altri in cui ci sembra di procedere a rilento. Niente paura, la stanchezza mentale è una condizione diffusa tra molti di noi, e può essere riconducibile a un temporaneo calo di energia. Vediamo insieme come organizzare uno studio proficuo.

Stanchezza mentale, quali cause?

Quando ci sentiamo stanchi, fatichiamo a svolgere compiti anche poco impegnativi e proviamo la sgradevole sensazione che le energie ci abbandonino. Abbiamo l’impressione di non riuscire ad affrontare le nostre giornate intense. Questa nostra condizione ci comunica che stiamo sperimentando un deficit energetico, cioè uno squilibrio tra l’aumentata richiesta di energia da parte del nostro organismo e la riserva di energia immediatamente fruibile. I motivi che possono portare a sentirsi stanchi fisicamente sono molteplici e possono coinvolgere ciascuno di noi. Oltre a condizioni patologiche, ecco perché ci sentiamo stanchi:  
  • Allenamenti sportivi intensi: svolgere attività fisiche molto intense o prolungate può esaurire le riserve di energia dell’organismo, facendoci sentire stanchi anche per diversi giorni;
 
  • Variazioni stagionali: la stanchezza si manifesta soprattutto a causa dei bruschi sbalzi di temperatura, della variazione delle ore di luce, fattori che possono indebolirci temporaneamente;
 
  • Periodi di convalescenza: in seguito a periodi di malattia, il nostro organismo si ritrova spesso privo di forze, la capacità di recupero rallenta e per questo ci sentiamo debilitati e scarichi;
 
  • Stile di vita irregolare: Sonno discontinuo, insufficiente riposo notturno, notti brave, dieta poco bilanciata possono causare stanchezza mentale e stanchezza fisica.

Come si manifesta la stanchezza mentale?

Quando ci prefiggiamo di raggiungere vari obiettivi e aumentare la nostra produttività, il nostro organismo può richiedere più energia rispetto a quella già disponibile. Il risultato è uno squilibrio energetico che potrebbe manifestarsi con alcuni sintomi:
  • Mancanza di concentrazione;
  • Sonnolenza diurna;
  • Svogliatezza;
  • Sovraffaticamento e stress.
Vediamo subito come agire per contrastare la stanchezza mentale e studiare con maggiore energia e produttività.

Come studiare bene? Vediamo 6 pratiche per migliorare la concentrazione

Per affrontare sessioni di studio impegnative, dovremo seguire un regime alimentare completo e ben bilanciato: una dieta inadeguata non ci fornirà l’energia mentale necessaria a studiare bene. Talvolta, la nostra dieta abituale ha bisogno di una spinta in più. Durante i nostri periodi impegnativi, possiamo utilizzare un integratore alimentare. Proviamo Carnidyn Plus. Ha una formulazione equilibrata di vitamine, minerali e altri nutrienti. Vitamine e minerali contribuiscono al normale metabolismo energetico e a contrastare la sensazione di stanchezza fisica e mentale che può insorgere in varie situazioni, attività e momenti della vita quotidiana. Inoltre, contribuisce a prestazioni mentali normali grazie alla vitamina B5. Vediamo adesso sei consigli pratici per favorire attenzione e concentrazione durante lo studio.

1. Organizzare un programma di studio

Organizziamo le giornate di studio sapendo esattamente cosa studiare e ripassare giorno per giorno. Ciò servirà a evitare confusione e sovraccarico mentale, oltre ad aumentare la motivazione personale.

2. Evitare di studiare per troppe ore consecutive

Evitiamo di fare vere e proprie maratone di studio: questo metodo è controproducente, poiché rischiamo di non ricordare nulla e di arrivare stremati a fine giornata. Meglio impostare sessioni di studio da 40 minuti l’una, intervallando con 5 minuti di pausa. In questo modo, daremo respiro alla nostra mente e riusciremo a mantenere l’attenzione più a lungo.

3. Studiare un argomento “a caldo”

Un valido sistema per assimilare più rapidamente le informazioni è rivedere subito dopo la lezione ciò che ci hanno appena spiegato. Riusciremo a ricordare meglio le nozioni “fresche” di spiegazione, e rimarremo in pari con il restante programma.

4. Sì alle letture preventive

Prima di iniziare a studiare gli appunti o il manuale, effettuiamo una lettura preventiva. Prendiamoci del tempo per sfogliare i testi o il materiale che abbiamo a disposizione. Leggiamo l’indice, guardiamo come sono organizzati i capitoli e cerchiamo di capire quali siano gli argomenti salienti. Conoscere strutturalmente il testo ci aiuterà ad avere una visione d’insieme di ciò che dobbiamo studiare. Lo scopo di questa fase è capire i concetti chiave di ogni capitolo.

5. Utilizzare la “tecnica della piramide”

In virtù della lettura preparatoria, saremo in grado di organizzare uno studio sistematico, selettivo e “piramidale”:
  • Diamo importanza ai concetti fondamentali e salienti;
  • A seguire, memorizziamo le informazioni secondarie;
  • Affrontiamo poi i dettagli meno importanti;
  • Concludiamo con concetti irrilevanti, curiosità.

6. Rielaborare e semplificare i concetti

La fase conclusiva dello studio è anche la più importante: essere in grado di rielaborare assunti e concetti con parole proprie, semplificandoli. Per raggiungere questo grado di semplificazione, possiamo preparare degli schemi o mappe mentali, utilizzare diagrammi, colori diversi, a nostra personale discrezione. Possiamo anche ripetere a voce alta i concetti chiave, per meglio curare l’esposizione e fissare ulteriormente i pensieri nella nostra memoria.      
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